Pubblicato:
Condividi:
FacebookTwitterLinkedInGoogle+

Oggi al workshop “Materia”, ho sentito per la prima volta l’accostamento dei termini “digitale” e “tecnologico” delle stampanti 3D professionali, alla mia attività: l’artigianato artistico. Non mi era ben chiaro come, in questo caso, tradizione e innovazione potessero trovare un punto d’incontro.
Mi era quasi impossibile pensare al fatto che una “macchina” da produzione in serie potesse favorire delle creazioni uniche e inimitabili da me, ancora oggi, modellate con mani esperte, ingegno e creatività (qualità essenziali per noi artigiani). Poi, ho finalmente compreso.

Le testimonianze di alcuni miei colleghi sono state illuminanti: come abbiano rotto le barriere della diffidenza; come abbiano avuto il coraggio di cambiare, partecipando a un corso completo di formazione sulla stampa 3D professionale applicata all’oreficeria e al design; come, poi, abbiano trovato gratificazione nello sperimentare questa nuova tecnologia. Questi racconti mi hanno fatto capire che persino la più autorevole e autentica tradizione necessita di processi integrativi sempre nuovi.

giovanni-re-confartigianato-vicenza-fablab

Le riproduzioni d’alto design, dall’oreficeria alla ceramica, sono state, successivamente, una conferma: il modo in cui l’esperienza umana, tradotta nel software, possa dar vita a copie perfette di prodotti d’eccellenza, mi ha fatto riflettere circa la concreta possibilità di sviluppo in un mercato (estero, in special modo) che dimostra esigenze crescenti di personalizzazione di massa. Le opportunità di formazione proposte, infine, mi hanno definitivamente convinto: da un lato, la diretta e progressiva acquisizione delle conoscenze sulle stampanti 3D professionali, fatta non solo di nozioni accademiche, ma anche di preziosi momenti di condivisione e di potenziali collaborazioni nei diversi settori dell’artigianato artistico; dall’altro, l’investimento sul mio futuro, attraverso la trasmissione della mia disciplina alle giovani menti.

“Ciascuna persona è portatrice di un’unicità che chiede solo di essere vissuta e che è già presente prima di poter essere vissuta” (“Teoria della Ghianda” J. Hillman)

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AI PERCORSI BASE E AVANZATO DI MATERIA Clicca qui per maggiori dettagli.

dws-macchine-vicenza

Condividi:
FacebookTwitterLinkedInGoogle+

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *